Informazioni Il Mondo Sopra Un Dito
Etichetta Echoes
Data di pubblicazione 2009
Copyright ℗© San Luca Sound
Lunghezza totale 40 minuti e 43 secondi
ASIN B009ESPPL8
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Descrizione

Il progetto “Il mondo sopra un dito” nasce dalla collaborazione tra la cantautrice Ivana Cecoli, autrice di testi e musiche, e il pianista e arrangiatore Pasquale Morgante. Ne è scaturito un disco composto da 9 tracce, nove storie lievi e appassionate dal linguaggio simbolico e un po’ surreale, infantile e compiuto allo stesso tempo, interpretate con uno stile musicale accattivante, ricco di suggestioni ed echi folk, etnici e pop.

Mi sento una cantastorie e ogni mia canzone è un viaggio a sé. Mi piace essere ironica, leggera; uso spesso un linguaggio simbolico, surreale. Vorrei agire sul testo come un pittore, tracciare immagini visive fatte di musica e parole. Quando scrivo in genere non parto mai da un’idea precostituita, mi lascio influenzare dagli eventi in corso, dai messaggi dell’inconscio, mi faccio catturare dal cerchio magico della canzone…” (I.C.)

Il disco vanta la partecipazione di importanti musicisti del panorama colto e popolare italiano, tra cui Stefano Coratti e Corrado Carnevali, Massimo Nesi, Silvia Donati, Mircomenna, Massimo Tagliata, Amerigo Siriani, Tiziano Zanotti e altri…

Recensioni

Tra le canzoni ci ha particolarmente colpito “Passano Alte Le Nuvole”, semplicemente deliziosa con i suoi passaggi di archi e di clarinetto e molto bella nel testo e nelle melodie: un autentico gioiellino incastonato in un album fatto di ironia, poesia e soprattutto bella musica.
(Elio Ferrara – Stereo Invaders – 1 gennaio 2010)

 

In “Il mondo sopra un dito” ogni suono è dotato di una sua espressività evocativa, pittorica quasi, concettuale allo spazio…. Un buon esordio per palati fini.
(Maurizio Di Battista – The Ship Magazine – 26 dicembre 2009)

 

Un viaggio in una dimensione tra l’inconscio, la poesia, la fiaba, la fanciullezza, l’immaginario e la fantasia, che si unisce al cantautorato, al folk e a tratti a suoni etnici che vanno a dipingere nove canzoni, come nove piccoli quadretti di dimensioni suggestive e fiabesche.
(Bianca de Luca – Extra! Music Magazine – 12 ottobre 2009)

…oggi abbiamo più che mai bisogno di una cantante e di un disco così immediato come ´Il mondo sopra un dito´ che dimostra di essere più politico e impegnato di tanti cd e di tanti artisti che si autodefiniscono così. Ivana Cecoli è una cantastorie moderna dotata di ironia e di una straordinaria voglia di mettersi in discussione che merita la giusta attenzione, anche solo per il suo coraggio, e un invito alla prossima edizione del Premio Tenco.
(Francesco Bove – Mescalina – 7 ottobre 2009)

Se parole e note producono una miscela alchemica di visione e ironia. Se l’eleganza dei testi si veste di melodie colorate. Se vi accorgete che la voce tende a farsi musica, inseguita da una fantasmagorica giostra di straordinari musicisti. Se sentite di aver sempre desiderato ascoltare quello che ascoltate. Allora vi trovate nel mondo delle canzoni di Ivana Cecoli, dove l’infinitamente piccolo suona e risuona con l’infinitamente grande. È Il mondo sopra un dito. Fatelo girare.
(Alessandra Berardi – giugno 2009)

 

Ivana Cecoli è una cantastorie moderna dotata di ironia e di una straordinaria voglia di mettersi in discussione, (…) ci disegna un mondo magico, che ricorda un po´ Adriana Partinpim in alcune liriche, talmente delicato e impalpabile che si può reggere con un dito. La voce di Ivana Cecoli ricorda in alcuni momenti quella di Mia Martini e di Gianna Nannini ma l´artista bolognese non ricorre affatto all´imitazione e allo scimmiottamento anzi adopera il suo strumento con un tocco personale. (…)

(Francesco Bove, Mescalina (www.mescalina.it))

 

“ .. Parole e note producono una miscela alchemica di visione e ironia..” Alessandra Berardi ( scrittrice ) “.. una Gaber in gonnella “ Anna Di Gennaro ( Cantante lirica) “… il suo strambo miscuglio di folk, ballata d’autore all’italiana, fascinazioni etniche e un briciolo di Vinicio Capossela “ F. Gasparini ( Asapfanzine )

 

“… un talento… di conio finissimo, con una bacheca già colma di riconoscimenti da parte della critica, i cui brani si fanno apprezzare per allegria fiabesca, intensità autoironica e impegno sociale” ( G. A. Traversi, critico musicale de il Resto del Carlino)